Home / mostre eventi / Milano. Struttura di sogno e respiro: Tomàs Saraceno all’Hangar Bicocca

Nov 27th

2012

Posted in mostre eventi
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di Vittorio Schieroni

L’artista e architetto argentino porta in mostra a Milano una struttura fluttuante accessibile ai visitatori: On Space Time Foam. L’opera site-specific, nella quale sono entrato nel corso dell’anteprima per la stampa, è di dimensioni colossali ed è realmente capace di emozionare.

Tomás Saraceno è un artista che mi ha affascinato fin da subito per la poeticità dei suoi lavori, strutture a cavallo tra installazioni e
costruzioni architettoniche, che non sono capaci di lasciare indifferenti. Che ci si riferisca alle complesse trame di fili, ai palloni trasparenti sospesi nel vuoto o ai geometrici moduli di metallo e superfici riflettenti, esse sono animate dalla stessa logica visionaria e orientata al futuro, opere per le
quali l’aspetto estetico e quello legato all’esperienza del corpo e della mente di chi le fruisce hanno pari importanza. Edifici e strutture impossibili, ma che alludono a una nuova visione del vivere, come usciti da un sogno, delicati e potenti allo stesso tempo.

          

On Space Time Foam è il nome dell’opera che Saraceno ha presentato ieri alla Fondazione HangarBicocca di Milano nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre all’artista, il curatore dell’esposizione Andrea Lissoni e Marco Tronchetti Provera, Presidente della Fondazione: si tratta di una monumentale struttura fluttuante costituita da tre livelli di materia plastica trasparente praticabili dal pubblico. Sollevata a un’altezza tra i 14 e i 20 venti metri, On Space Time Foam è ampia 400 metri quadrati, per una superficie complessiva di 1.200 metri quadrati. Impressionante salirci e rimanere sospesi come sulle nuvole, camminare e sdraiarsi nel vuoto, una sensazione che colpisce ma non mette paura. Quasi d’essere inglobati in una creatura vivente in grado di respirare, oppure di trovarsi in una dimensione alternativa,
sottoposta a un cortocircuito spazio-temporale.

Tappa del progetto in progress Cloud Cities, serie di lavori basati sull’idea utopica di realizzare piattaforme sospese, ecosostenibili e vivibili dall’uomo, On Space Time Foam è stata creata da un team di architetti e ingegneri che hanno collaborato per mesi alla sua progettazione e sperimentazione e troverà il suo naturale proseguimento in un progetto che Saraceno realizzerà nel corso di una residenza negli Stati Uniti, al MIT – Massachusetts Institute of Technology di Cambridge. L’opera milanese trova ispirazione dallo spazio cubico che le è stato riservato all’interno di HangarBicocca, ex stabilimento industriale dell’Ansaldo-Breda che nel 2004 è stato riconvertito per essere destinato alla produzione, esposizione e promozione dell’arte contemporanea, con attenzione particolare alla ricerca e sperimentazione.

Nel corso della conferenza stampa d’inaugurazione dell’esposizione, Marco Tronchetti Provera ha messo in evidenza la capacità di Saraceno di creare emozione e di immaginare un futuro in grado di farci sognare nei tempi non semplici in cui ci troviamo, mentre è stato il curatore
Andrea Lissoni a sottolineare come l’artista sia stato capace di ideare un’installazione che può respirare, che si muove a seconda di come i visitatori interagiscono tra loro, che continua a muoversi anche quando tutto è fermo per l’aria in essa contenuta. Un risultato basato sulla combinazione di arte, scienza e ricerca. È stato, poi, lo stesso Saraceno a manifestare la soddisfazione per il lavoro di squadra basato sull’entusiasmo, sulla passione e sulla fiducia che tutti hanno riposto nel progetto. L’artista, che ama immaginare “possibili futuri” (al plurale), ha definito la sua opera una sorta di “Internet fisico, che permette di relazionarsi” con gli altri, essendo molto importante per lui “quando un’opera crea contatto”, una reciproca dipendenza tra le persone, animate da un senso di responsabilità verso l’installazione, che è anche un senso di responsabilità verso la terra, l’ambiente.

         

Nato a San Miguel di Tucumán (Argentina) nel 1973, Tomás Saraceno vive e lavora a Berlino, dove ha il suo studio composto da uno staff multiculturale e multidisciplinare di oltre venti persone. Ha partecipato a importanti personali e collettive; per la loro particolarità e le dimensioni i suoi progetti sono commissionati spesso da musei, da importanti spazi espositivi e manifestazioni artistiche internazionali, tra cui la Biennale di Venezia (2009), la Biennale di Liverpool (2007), il Walker Art Center di Minneapolis (2009), il Metropolitan Museum di New York (2012).

Saraceno dà di sé un’immagine particolarmente umana, positiva e anche spiritosa (mentre stavamo esplorando On Space Time Foam, ad esempio, con un gesto spontaneo mi ha dato un delicato colpetto in testa dallo strato superiore dell’opera su cui si trovava in quel momento, prima di scoppiare in una risata): un’immagine aperta che sembra confermare quel desiderio di realizzare opere in grado di creare contatto
tra le persone che ha dichiarato durante la conferenza stampa. Arte basata sul superamento delle barriere, fisiche e sociali, sulla ricerca di modalità di vita sostenibili per l’uomo e il pianeta, sull’incontro tra discipline e saperi differenti.

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Info

On Space Time Foam di Tomás Saraceno

A cura di Andrea Lissoni

HangarBicocca, Via Chiese 2, Milano

Durata: 26 ottobre 2012-3 febbraio 2013

Anteprima per la stampa e inaugurazione avvenute giovedì 25 ottobre 2012

Orari: giovedì-domenica, ore 11-23

Ingresso libero

Informazioni: www.hangarbicocca.org, info@hangarbicocca.org, 02.66111573

Tratto dall’articolo pubblicato su Eosarte.eu

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